Al Lettore [parole di Charles Baudelaire]
Testardi nel peccato, nel pentimento incerti, chiediamo un alto prezzo per le nostre confessioni e nella via di fango torniamo poi contenti certi di un pianto vile, lavacro a ogni colpa.
Sul cuscino del male satana trismegisto lungamente ammaliata l'anima culla, e il prezioso metallo della nostra volontà tutto lo manda in fumo lui sapiente alchimista.
E' lui, il diavolo, che tira i nostri fili! Così troviamo seducenti oggetti repellenti; ogni giorno d'un passo scendiamo nell'inferno, senza orrore attraversando un puzzo di tenebra.
Come un misero vizioso bacia e succhia il seno straziato di un'antica puttana, così arraffiamo al volo un piacere segreto, arancia rinsecchita che a fondo spremiamo.
Nel cervello stipati, brulicanti come vermi, si scatenano in un'orgia milioni di demoni; nel respiro, invisibile fiume, la morte ai polmoni ci scende con sordi lamenti.
Se lo stupro, il veleno, l'incendio, il pugnale non abbelliscono ancora ricami graziosi, la trama banale dei nostri destini pietosi, è solo perchè bastante ardire manca al cuore.
Ma fra tutti gli sciacalli, le pantere, le cagne, le scimmie, gli avvoltoi, i serpenti, gli scorpioni, i mostri che urlano, grugniscono, guaiscono nel serragio infame strisciando nei nostri vizi; uno ve n'è più brutto, più crudele, più immondo!
Si muove appena né lancia grandi strida, della terra farebbe volentieri un'unica rovina e il mondo inghiottirebbe sbadigliando; è la Noia -gli occhi gonfi d'un pianto involontario, sogna patiboli fumando la sua pipa.
Lo conosci, lettore, quel mostro delicato, -ipocrita lettore, -mio simile, -fratello!
giovedì 30 aprile 2009
concezioni!
sabato 25 aprile 2009
Silhouette!!
e la libertà?
solo una continua ricerca non vissuta!
inutile ripiego che cerchiamo senza comprendere, sembriamo essere sempre controluce, una continua silhouette...
ci sono piccoli riflessi gialli dentro noi, racchiusi da ombre, ma il sole è sempre li, fermo, troppo immobile forse ed incomprensibile.
inutile rimembrare le stelle, sono impercettibili in tal caso...
questa non è altro che una prospettiva inimmaginabile...
sentendoci tra due fuochi, non vediamo la luce, nonostante ce ne sia troppa...speriamo che sia un abbaglio, se non altro!
mercoledì 22 aprile 2009
rammentando...
martedì 7 aprile 2009
Mon amour mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour de l'aube claire jusqu'à la fin du jourje t'aime encore, tu sais, je t'ame.
-Battiamoci per le seduzioni che sono impossibili.-
Quante volte si dondola tra un si ed un no; son dolori allucinanti alla tempia.
-Battiamoci per i sorrisi a labbra spoglie-
Ogni attimo è rinchiuso qui, tra pagine di ricordi, di rammenti e rattoppi, si perdono le ragioni ed aumentano i dolori.
-Battiamoci per le immagini intorpidite-
C’è un bisogno di sentirsi, un bisogno di amarsi.
-Battiamoci per le notti che sono insonni o semplicemente inSogni-
Non ci sono più molti segreti ormai.
-Battiamoci per le parole in silenzio sussurrate tra gli occhi-
Ci sono ricordi più o meno belli, che non so ancora se infondo esistono o hanno pigiato un delete nella mia mente, per far sì che in mente non ritornino, ma io gioco spesso con i ricordi, che riaffiorano, sfioriscono e dolorano.
-Battiamoci per le maledettissime stelle che li in cielo ci guardano e t’amano, perché come te non le leggerà mai nessuno, per me…-
Ma il tempo passa ed un giorno anche noi saremo “grandi”.
-Battiamoci per batterci-
Ci sono stati dubbi ma adesso sono forze che fan male e son da patire, ma bisogna pur vivere e non lottare.
-Battiamoci per non lottare, per non sopravvivere, qui ci sono questioni sul vivere!-
Il tempo passa, dicono non sia un buon indizio, ma lui non ascolta, passa diritto, davanti e scorre dietro, ma c’è del peggio, c’è la monotonia, un unico colore, che fa male all’occhio ed anche al cuore!
-Battiamoci per le sfumature che tardano a giungere-
Adesso ci sono fiumi in piena…e non temere, so che presto arriverà anche da te questa marea, non ci sono più segreti e si lascia meno al destino….scendiamo a patti con la terra
però é la stessa dolce guerra.
-Adesso battiamoci con lei!... -
ballerotta bohèmien con in sottofondo il caro Franco
domenica 5 aprile 2009
Lo hai fatto!
Hai imparato ad essere donna,
indossando delle stupide gonne,
tenendo le labbra meno serrate,
dolci e poggiate.
Hai stretto i denti…
Hai cambiato postura,
abbassato le palpebre,
messo in mostra quel po’ che dio, o chi per lui, ti ha donato.
Hai stretto i denti…
Hai imparato a sentirti bella,

a restare immobile, ad ascoltare,
a capire cose indecifrabili alle comuni orecchie.
Hai chiuso gli occhi…
ogni volta che una lacrima credeva di poter scendere.
Hai stretto i denti…
Imparato a ragionare,
a sognare a farti male e capirne le conseguenze.
Hai anche creduto che si potesse,
così,
da un momento all’altro
buttare un solo dado e far uscire un sette
[un po’ come il caro Roberto]
ma poi hai capito;
sognare fino ad un certo punto
e progettare altrettanto.
Hai stretto i denti…
Hai imparato a guardare le stelle come il sole,
compreso le piume,
il mondo attraverso stupidi numeri.
Hai stretto i denti…
Hai imparato a difenderti,
a stare male ed amare,
a ridere…
Hai chiuso gli occhi…
ogni volta che pensavi troppo e cadevi per terra.
Hai stretto i denti…
Hai imparato a fingere,
a fingere di non fingere,
a troncare le nuvole e l’aria.
Hai stretto i denti…
Hai imparato ad alzare la gonna,
a vederti in ogni donna, ad usare il rossetto,
ad avere quello stupido
ma splendido
sguardo etereo.
Hai imparato ad amarlo ed odiarlo…ed adesso?
venerdì 3 aprile 2009
concepire ciò che si potrebbe partorire
per adesso tra le dita ho un libro, un saggio, chiamatelo come volete, di Wassily Kandinsky, molto interessante; non ha un tipo di lettore ben definito, a dire il vero credo che non ne abbia uno. potrebbe davvero leggerlo chiunque, al di fuori di chi non ha la mente ben aperta a concepire ciò che potrebbe partorire. [già il cerchio si restringe però].

la mia reclusione in casa, causa ginocchia e raffreddore devastante per il mio stomaco decisamente debole e verde, mi sta dando alla testa, e facendo divorare un po' di libri, visto che di cibo se ne parla poco.
comunque, non voglio perdermi perché se sono qui a scrivere, in questo momento è grazie a piccole frasi di Wassily, lo chiamo così, inutile dire Kandinsky, un'artista, non è un innominato, non siamo nei promessi sposi, ma in una regione di vita ben più reale.
mi perdo ancora, bando alle ciance, il caro Wassily mi ha parlata, diciamo che mentre leggo preferisco non solo immaginare le scene ma anche sentirmi accanto lo scrittore, e lui lo vedevo qui, sul divano accanto alla mia sedia a dondolo, con i suoi occhialini e lo sguardo verso il cielo, cercando un colore, una forma, vita.
sono solo a pag. 55, anche se ho sbirciato più in la, oltre che letto su internet, mentre attendevo che il libro arrivasse, e devo dire che la filosofia di quest'uomo è grandiosa.
involontariamente, senza conoscerlo, ho scoperto di non essere pazza, insomma non sono la sola a vedere le forme geometriche, i numeri, i nomi, disposti con un loro ordine con il loro colore. Wassily mi ha fatto percepire e capire come c'è uno stato mentale che ci fa giungere a determinate condizioni e considerazioni, grazie al vissuto, alla sensibilità, al nostro ego.
ora come ora, non voglio soffermarmi molto su ciò, perché preferisco che quest'argomento così vasto sia discusso con calma, per adesso mi soffermo solo sulla frase di pag. 53, in cui Wassily afferma che in arte non c'è alcun dovere, e di fatti è così, siamo noi a dare ordine ed ordini anche in quella, arte intesa come pittura ovvio.[in questo caso]
l'arte è libera, perché non potrebbe esserlo uno scarabocchio? l'arte non è altro che libertà.
"più è libero l'elemento astratto dalla forma. più è puro originale il suo suono."
dio se non è così?
e noi ci spingiamo ancora a dire di non essere liberi?
almeno nell'arte, lo siamo...è li che siamo a contatto con l'anima.
se l'anima per un giorno ci urla di pasticciare, perché non farlo?
se l'anima ci urla di ballare senza schemi, perché non farlo?
se l'anima ci sussurra di suonare senza limiti, perché non farlo?
se l'anima ci parla dicendoci di chiudere gli occhi e vivere, perché non farlo?
[dipinto di Wassily Kandinsky -giallo, rosso, blu-]
